– WORK IN PROGRESS –
Ho iniziato tardi a fotografare le persone.
L’ho sempre trovato difficile. Al di fuori del puro senso estetico di un ritratto, è difficile animare il personaggio, entrare nei suoi pensieri, nel suo essere. E’ difficile dare il senso di cosa è o cosa è stato; difficile dargli vita.
Ma se guardando una di queste immagini l’osservatore ci si sente trasportato dentro; se inizia a vivere quella situazione e chiedersi cosa sta facendo quella persona, chi è, cosa sta guardando. Se l’osservatore immagina uno solo dei pensieri che animano un personaggio, allora ho realizzato il mio scopo e realizzato un buon lavoro.
Se così è, sono riuscito a trasportare dentro l’immagine anche quello che non si vede.

A proposito di vita, un pensiero per Andy Rocchelli, Molhem Barakat, Anja Niedringhaus, Remi Ochlik, Raffaele Ciriello e tutti gli altri (troppi) Fotoreporter che hanno lasciato sui campi di guerra la loro vita per presentarci quella drammatica degli altri.
– WORK IN PROGRESS –