– WORK IN PROGRESS –
La Siria prima della guerra era bellissima.
I siriani che ho conosciuto erano ospitali, curiosi, generosi, tolleranti.
Ho visitato moschee incontrando persone socievoli, con la voglia di conoscere e conoscerti.
Ho visto chiese e sinagoghe, aperte e frequentate.
Ho fotografato statuine in vendita, in gesso e colorate: erano madonne di tutte le dimensioni. In mezzo c’era anche un cristo. Nessuno le guardava con sospetto o si sognava di dire che non dovevano essere esposte perché di un’altra religione.
Ho mangiato la colazione di uno scolaro e bevuto il the con la menta di un fabbro.
In cambio solo il mio nome. Sorrisi, sulle labbra e negli occhi.
Se nella comunicazione la lingua era un ostacolo, non lo era lo sguardo, la gentilezza, il dono come segno di accoglienza.
La Siria prima della guerra era veramente una bellissima esperienza da vivere.
Vorrei illudermi, ora, che stanno tutti bene. Vorrei rivedere tutti quei volti.
Che Dio, chiamatelo come volete, benedica oggi tutti quei siriani.
Assalamu aleikum.
– WORK IN PROGRESS –